Descrizione
dello studio che abbiamo fatto
La rete al servizio
delle nostre ricerche
Quando
si intraprende una ricerca di qualsiasi tipo la rete rappresenta un oceano
di informazioni che include qualsiasi argomento, altre fonti come giornali
e televisioni trattano gli argomenti che ritengono più attraenti per il
pubblico escludendone altri seppur interessanti. Inoltre il livello di
trattazione degli argomenti nei media tradizionali è spesso superficiale
per interessare il maggior numero di lettori.
Tutt'altra cosa è la rete dove il più insignificante degli argomenti è
presentato su molti siti in modo completo e approfondito, il problema
rimane l'eccessiva quantità di informazioni, diventa quindi fondamentale
il ruolo di chi le sceglie e raccoglie realizzando un processo di sintesi
quanto mai necessario.
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Fonti utilizzate
Seminari sull'argomento a
cui abbiamo partecipato
5 maggio 2000 tenuto da
Simon Gordon Davies della "Privacy International & London School of
Economics and Economics and Political Science" dal titolo: <<Global Surveillance and the Elimination of Privacy>>
8 maggio 2000 tenuto da
Steve Wright della "Omega Foundation" dal titolo: <<The rise of Global Communications Surveillance Networks>>
entrambi organizzati dal Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto
CNUCE, Università di Pisa - Centro Interdipartimentale Scienze per la Pace
- CISP, Unione Scienziati per il Disarmo - USPID, Associazione per la
diffusione della cultura scientifica e tecnologica LA LIMONAIA. Entrambi tenutisi a Pisa presso la sede dell'associazione La Limonaia.
Rapporti
del "Scientific and
Technological options assessment
(STOA) " del dicembre 1999 dal titolo: "Development of surveillance
technology and risk of abuse of economic information"
Quotidiani e riviste on-line La repubblica on-line (quotidiano on-line) Il mondo (rivista settimanale presente in rete) Panorama on-line (settimanale on-line) InterNos (mensile di informazione professionale )
Inoltre abbiamo consultato
altri siti internet riportati nella bibliografia da cui abbiamo tratto le
immagini presenti in queste pagine.
In particolare abbiamo
approfondito i seguenti temi:
Sistemi di sorveglianza e
democrazia, un matrimonio difficile
Motivazioni di sicurezza
internazionale per l'eventuale esistenza ed uso del sistema Echelon
(trattato da Guidi Luca)
Implicazioni e rischi per
l'economia dell'eventuale esistenza ed uso del sistema Echelon (trattato
da Fazio Angela)
Sistemi di
sorveglianza e democrazia: un matrimonio difficile
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Il sistema Echelon così come
lo conosciamo oggi è un caso di violazione della privacy di ogni
cittadino. Intercettare, catalogare ed archiviare la vita di chiunque è
una violazione dei diritti umani anche se la maggior parte di queste
informazioni non vengono utilizzate perché non considerate importanti.
La democrazia è costruita su diritti che prevalgono su qualsiasi interesse
collettivo, individuale, economico, politico e di sicurezza. Tutto questo
è talmente ovvio da risultare banale, eppure le agenzie di sicurezza dei
paesi UKUSA hanno deliberatamente ignorato i principi che sono chiamate a
difendere.
Echelon viene normalmente utilizzato dai paesi partecipanti per aggirare
le proprie leggi sulla privacy, con l'aiuto degli altri partner. Infatti
formalmente le intercettazioni avvengono al di fuori del proprio
territorio nazionale e quindi non costituiscono reato per i governi che
richiedono il servizio.
Non è questo l'unico caso in cui gli ideali che si intende applicare sono
ben diversi dalla realtà; violazioni dei diritti umani avvengono anche nei
paesi definiti democratici. In questo caso però la sorveglianza coinvolge
chiunque, crediamo che l'obiettivo delle intercettazioni sia il vero
motivo che ha spinto molti a farsi un'opinione in merito a questa vicenda,
ogni cittadino si è trovato ad essere la vittima e questo lo ha ovviamente
indotto a reagire.

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Internet oggi e domani
Nonostante
si parli continuamente della rete, oggi i sistemi di comunicazione più
importanti rimangono quelli tradizionali come il telefono. Internet non
comprende molte attività delicate ma è plausibile che nel prossimo futuro
la situazione sarà ben diversa. Non esisterà internet come mezzo di
comunicazione in competizione con telefono e fax, ma piuttosto
un'integrazione di tutti i media, quindi parlare di sorveglianza
elettronica nel prossimo futura riguarderà esclusivamente la sorveglianza
dei dati che transiteranno sulla rete.
Internet nasce da un progetto del dipartimento della difesa americano che
intendeva ottimizzare le risorse di calcolo dei sistemi informatici nelle
università americane, questo scopo iniziale ha fatto si che internet sia
completamente scoperto dal punto di vista della sicurezza, inviare un
messaggio di posta elettronica oggi ha lo stesso grado di sicurezza di una
cartolina postale.
Motivazioni di
sicurezza internazionale per l'eventuale esistenza ed uso del sistema
ECHELON
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La criminalita' del
ventunesimo secolo
Il
sistema Echelon si propone di scoprire crimini nazionali e internazionali
prima che essi avvengano. La criminalità è inevitabilmente in contatto con
molte organizzazioni dello stesso genere, tali comunicazioni sono
soggette a intercettazione. I temi sotto l'attenzione dei servizi di
intelligence riguardano il traffico di armi e di droga, il terrorismo
internazionale e il contrabbando. Riuscire a intercettare le
comunicazioni di due organizzazioni criminali può voler dire anticiparne
le mosse e poter indirizzare la polizia locale, che può intervenire
tempestivamente cogliendo i malviventi sul fatto. Il sistema Echelon, così
come è descritto, permette di selezionare le comunicazioni che riguardano
attività illegali, anche se non abbiamo elementi per capire se è in grado
di comprendere le comunicazioni considerate importanti nei casi in cui
venga utilizzato un gergo o un dialetto locale.
Seppur di importanza minore, la lotta all'evasione fiscale può avvalersi
di uno strumento pervasivo come Echelon, in linea teorica è possibile
intercettare gli acquisti eseguiti da un comune cittadino e ragguagliare i
soldi spesi con i soldi dichiarati al fisco, in caso di sproporzione nelle
cifre è possibile effettuare controlli e procedere nei confronti
dell'evasore.
La necessità di un
controllo indipendente
In
tutte le attività di lotta alla criminalità esiste una figura
istituzionale indipendente che giudica ogni caso disponendo l'azione da
compiere, che può riguardare una perquisizione, un mandato di cattura o
altro. Nel caso di intercettazioni telefoniche, esse possono avvenire
soltanto se la magistratura ritiene di avere elementi sufficienti per
considerare il cittadino controllato un sospetto e quindi in presenza di
un reato (anche se
non in tutti i paesi).
Con un sistema globale come Echelon non esiste nessuna autorità
internazionale in grado di decidere se una intercettazione sia lecita o
meno, ogni cittadino può essere considerato un sospetto e quindi
controllato senza che ci sia evidenza di reato.
Questa arbitrarietà delle agenzie di intelligence ha suscitato molte
polemiche nell'opinione pubblica e da parte di chi è sensibile alle
violazioni dei diritti umani.
Impossibilità di una
regolamentazione
I dati gestiti da Echelon
sono tali da non permettere un controllo da parte di qualsiasi operatore
umano. Questo sistema controlla tutte le comunicazioni del globo e non è
pensabile che un'autorità' internazionale sia in grado di supervisionare
ogni intercettazione per autorizzarla o meno. Se venisse istituita una
struttura internazionale di garanzia, non si potrebbe avere un sistema
come quello che esiste oggi, proprio perché soltanto una quantità ridotta
di intercettazioni può essere esaminata e autorizzata. Questo snaturerebbe
completamente il sistema che non sarebbe più in grado di scovare
informazioni partendo da zero, potrebbe tuttavia proseguire sulla scia di
sospetti e indizi già in possesso degli investigatori.
Alla luce di quanto detto sembra impossibile il proseguimento di
un'attività' come quella svolta da Echelon, se non al di fuori delle
legislazioni nazionali e contro i diritti umani di ogni singolo cittadino.
Implicazioni e
rischi per l'economia dell'eventuale esistenza ed uso del sistema ECHELON
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Spionaggio commerciale
La guerra fredda fece
crescere a dismisura la NSA e le agenzie collegate. Queste, dopo il crollo
del Muro di Berlino, si trovarono in difficoltà, senza più una missione
che ne giustificasse l'esistenza e il ricco budget. Prima
l'amministrazione di George Bush e poi quella di Bill Clinton corsero ai
ripari riuscendo a trovare il nuovo nemico: non più i comunisti, ma i
terroristi, la droga, la criminalità e infine i capitalisti competitori,
giustificando questo nuovo obiettivo dicendo che ciò che è buono per
l'industria americana è
buono anche per gli Usa.
Numerosi
sono i casi citati nei rapporti presentati al Parlamento europeo. Si
comincia nel 1993 , secondo la testimonianza di Howard Teicher, un ex
funzionario del National security council americano, che ha dichiarato che
la stazione di Menwith Hill aveva messo sotto osservazione il consorzio
europeo Panavia per le vendite dei Tornado in Medio Oriente. Nel 1994 la
NSA intercetto' delle telefonate fra i manager della societa' francese
Thomson-Csf e le autorità governative brasiliane per la vendita di un
sistema radar di sorveglianza delle foreste amazzoniche Sivam, del valore
di 1,3 miliardi di dollari. In queste telefonate si accennava alle
tangenti da pagare ad alcuni ministri.
L'amministrazione Clinton
informò la Raytheon corporation, una delle aziende legate al progetto
Echelon, che fu in grado così di fare un' offerta migliore e di vincere
il contratto. Nel 1995 la stazione di ascolto inglese, da un satellite di
comunicazione commerciale, riuscì a intercettare i fax e le telefonate fra
il quartier generale del consorzio europeo Airbus, la compagnia di
bandiera saudita e alcuni principi della monarchia saudita . I contatti
riguardavano l'acquisto di aerei militari europei.
Tale informazione fu
trasmessa a Boeing e McDonnell Douglas, che nel 1998 si sono aggiudicate
l'affare con un contratto di 6 miliardi di dollari. Secondo un altro
ex-agente della NSA, Wayne Madsen, gli Stati Uniti avrebbero inoltre
utilizzato le postazioni d'ascolto australiane per permettere al gigante
delle telecomunicazioni statunitense At&t di aggiudicarsi il 50% di un
appalto indonesiano soffiandolo alla giapponese Nrc. Inoltre
ci fu una costante intercettazione dei diplomatici italiani e francesi
dalle centrali di Chihksands e Cheltenhem , in Gran Bretagna, sui
negoziati per le importazioni di vetture di lusso dal Giappone e su quelli
per il Gatt attraverso il controllo delle telefonate tra il presidente
francese Mitterrand e quello della commissione europea, Jacques Delors.
Secondo Richard Tomlison ex-agente dell'MI6, il servizio segreto
britannico, i suoi ex-colleghi sono stati costantemente impiegati in
attività di spionaggio economico finanziario ai danni di altri paesi
europei, prima fra tutti la Germania, ma anche la Francia, l'Italia e la
Spagna.
Questa raccolta di informazioni sulle imprese europee è stata sempre
giustificata con la necessità di contrastare l'abitudine alla "corruzione
" dei contraenti stranieri, l'unico modo per compensare la loro
arretratezza rispetto alle imprese americane. Solo l'Inghilterra grazie
al patto UKUSA non è stata oggetto di alcuna attività di spionaggio
diplomatico, industriale e economico americano (per
quanto ne sappiamo),
al contrario di tutti i suoi partner europei.

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Questioni aperte
Tutti i casi sopra citati
non sono esempio di vecchi episodi stile guerra fredda o di protezione
della privacy di governi e cittadini, si tratta piuttosto di commercio
mondiale, elettronico o meno, e delle complesse relazioni economiche fra
Europa e Stati Uniti. Bisogna stabilire nuove regole, per esempio, chi
decide quando non è necessario richiedere autorizzazioni e seguire la
prassi burocratica, chi decide quando la privacy di un privato cittadino o
azienda può essere violata?
Inoltre controlli come
quelli legati a Echelon sono destinati a entrare in conflitto proprio con
le esigenze della decantata new-economy.
La rete simbolo di democrazia, luogo per cercare profitti in borsa, deve
trovare una nuova convivenza tra libertà e regole, diritti e sicurezza.
Ricerche condotte nel 1999 dalla Ibm, hanno messo in evidenza che la
tutela della privacy rappresenta per il 94% degli americani (in
Europa le percentuali sono del 72% in Germania e del 78% in Gran Bretagna)
la prima e maggiore precauzione determinata tra i consumatori dalle
modalità del commercio elettronico.
Inoltre chi controlla le comunicazioni è certamente più avvantaggiato
rispetto agli altri paesi che non lo fanno. In una società come la nostra
dove l'informazione è una vera e propria arma di potere, chi ne ha il
possesso e l'uso può certamente discriminare ancora di più tra paesi
forti (soprattutto
economicamente) e
deboli, aumentandone il divario socio-econimico.
La crittografia
come difesa
Nel campo della crittografia
si distinguono gli algoritmi usati in due categorie: per la decifrazione
e per la cifrazione, rispettivamente per "decriptare"
e "criptare" il contenuto dei messaggi scambiati. Le
agenzie del patto UKUSA sono dotati di super computer per la decifrazione
e nei loro laboratori sono impiegati il maggior numero di matematici al
mondo, questo per cercare di tenere il passo con gli algoritmi di
cifrazione che sono oggi più efficienti di quelli di decifrazione. La
crittografia permette di proteggere il contenuto del messaggio ma non
riesce a nascondere il contatto tra le parti coinvolte.
Comunque, una crittografia difficile da violare renderebbe più complessa,
e al limite inutile, l'attività' di intercettazione. Ora, la linea
politica statunitense è diretta da un lato all'espansione dei poteri di
intercettazione , con l'aggiornamento delle tecnologie utilizzate per
l'attività' di spionaggio e dall'altro a limitare la diffusione di
crittografia che gli organismi governativi non possono rompere.
Quest'ultimo obiettivo è perseguito con una rigida politica di divieti di
esportazione di crittografia forte (cioè
difficile da decriptare)
che rappresenta il tentativo di frenare la diffusione su larga scala di
strumenti crittografici.
Ne è un esempio il divieto
di esportazione dei sistemi di crittografia forte (equiparati
alle attrezzature militari)
deciso da una legge degli Stati Uniti, di cui hanno fatto le spese
Netscape, Microsoft e Lotus, che hanno dovuto "indebolire"
i propri prodotti destinati al mercato estero.
Non solo, uno degli obiettivi più importanti della Nsa è stata un'azienda
Svizzera, la Crypto Ag, che fornisce i codici diplomatici e militari a più
di 130 paesi. Gli 007 americani sono riusciti a infiltrarsi nell'azienda
direttamente attraverso il proprietario-fondatore, Boris Hagelin. Anche il
gruppo di studio "Ilets"
creato nel 1993 da americani, inglesi e paesi dell'Unione europea per
elaborare un regolamento che doveva autorizzare le intercettazioni delle
comunicazioni da parte delle forze di polizia internazionali, sarebbe
servito per imporre agli europei le tecnologie di crittografia americane.
Dal quadro attuale della situazione si intuisce che la battaglia è
tutt'altro che vinta. Comunque, grazie alla crittografia dei dati, se le
comunicazioni internazionali negli anni settanta potevano essere
tranquillamente intercettate da due stazioni a terra "sintonizzate"
su Intelsat, ora questa tecnologia non basta più.
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Nostre
considerazioni
Privacy:
"la giusta riservatezza che ognuno
pretende sui fatti attinenti la propria vita personale"
Italia all'avanguardia
nella difesa della privacy
In Italia non è possibile
trattare i dati personali se non in presenza del consenso
dell'interessato. Si fa prevalere la tutela del singolo a scapito delle
libere iniziative commerciali (al
contrario degli U.S.A.).
Tenendo conto della burocrazia italiana che richiede un certo iter per
ottenere informazioni sui nostri dati è possibile chiedere e ottenere una
cancellazione degli stessi o un resoconto delle attività svolte dalle
aziende italiane.
Un
tema che si presenta caldo è ancora internet, non è chiaro infatti quali
leggi si applicano se un'azienda americana ottiene informazioni da un
cittadino italiano che si connette da casa propria con un provider
italiano. Nessuna autorità può sindacare sull'attività' di un' azienda
straniera che operi sul proprio territorio se non il governo straniero
coinvolto. Esistono molte nazioni arretrate tecnologicamente che ospitano
provider e attività illegali, queste nazioni non possono occuparsi di temi
di scarso valore per se stesse. Certe attività vengono ad operare in paesi
in cui sarebbero fuori legge.
Questo significa che una legislazione adeguata non mette al riparo da
violazioni della privacy quando parliamo di internet, è quindi auspicabile
un accordo fra tutte le nazioni, così come avviene per i trattati di
navigazione.
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Perché difendere
la propria privacy
Quando abbiamo iniziato a
occuparci di questi temi non ci era molto chiaro perché le organizzazioni
per i diritti civili e molti movimenti sociali investivano e investono
moltissime risorse per combattere chi minaccia la privacy. In Italia è
entrata in vigore una legge in merito con un garante (Stefano
Rodotà) che vigila
sulla corretta attuazione della legge e su eventuali violazioni.
Continuando
la raccolta delle informazioni abbiamo notato uno scenario molto complesso
in cui forze di importanza mondiale si contrappongono, i soggetti di
questa guerra ideologica sono cittadini, politici, interessi economici e
governi del calibro di Stati Uniti e Gran Bretagna, oltre a Europa e
Giappone. I sostenitori del controllo elettronico hanno argomentazioni molto forti,
si promette di sconfiggere il terrorismo, la criminalità e garantire la
sicurezza del paese. I danni economici già precedentemente trattati sono
un valido motivo di protesta ma non rappresentano il cuore del problema,
persino i rischi a livello internazionale non preoccupano più di tanto il
comune cittadino, che ha vissuto e vive sotto la minaccia di un conflitto
nucleare o tensioni internazionali che poco influiscono sulla vita di
tutti i giorni.
Ciò che è in discussione è il rapporto fra istituzioni e pubblici
cittadini e la società in cui viviamo e in cui vivremo, perché quando si
controlla una società se ne cambia la natura e se ne limitano le libertà.
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Obiettivi di Echelon
Ci soffermiamo sui risultati
ottenuti negli ultimi anni a livello internazionale e in particolar modo
negli Stati Uniti.
Constatiamo che è difficile valutare gli effetti di un sistema come
Echelon che non è sotto gli occhi di tutti e che agisce ad un livello così
ampio.
L' N.S.A. nelle sue pagine web dichiara i suoi scopi e le proprie
capacità, i badget di cui dispone sono altissimi, è l'organizzazione
leader mondiale come numero di matematici ed esperti di crittografia al
mondo. Descrivendo Echelon (che
presumibilmente non è l'unica attività di questa agenzia)
ammiriamo uno spiegamento di forze a terra e nello spazio che ha
dell'incredibile. Dall'altro lato notiamo le vicende giunte all'attenzione
dell'opinione pubblica, ricordiamo il bombardamento dell'ambasciata cinese
a Belgrado, l'attentato all'ambasciata americana in Africa, gli scontri
all'incontro del WTO a Seattle e potremmo continuare ancora.
Perché sono accaduti questi episodi? Perché non si è riusciti a prevenire
gli attentati? La droga rifornisce con regolarità i mercati occidentali, i
traffici di armi sono consueti.
L'impressione che se ne trae è che gli obiettivi che si prefiggono i
sostenitori del controllo elettronico siano falliti, Echelon non è in
grado di garantire i fini che si prefigge.
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Quale futuro ci
aspetta
Il
nostro futuro sarà meno controllato, non tanto perché i paesi UKUSA
tuteleranno il diritto alla privacy o perché l'attività' di Echelon è
contro i principi democratici. Contano gli interessi economici che in
questo periodo di lancio per il commercio elettronico impongono massima
sicurezza nelle transazioni finanziarie e negli acquisti on-line, infatti
soltanto degli scambi sicuri garantiranno lo sviluppo della new economy.
Ben presto le comunicazioni più importanti viaggeranno attraverso internet
in modo cifrato, in breve tempo pensiamo che anche le comunicazioni più
insignificanti verranno cifrate in modo da non poter essere lette.
Un dubbio rimane per quanto riguarda i computer quantici, descritti nel
rapporto STOA, che Stati Uniti ed Europa stanno attualmente progettando.
Le capacità di calcolo di tali computer permetteranno la decifrazione dei
dati, anche se altamente protetti. La cifratura dei messaggi è più facile
da realizzare rispetto alla decifrazione, quindi se verranno resi inutili
gli algoritmi di cifrazione attualmente usati, i matematici saranno in
grado di sviluppare altri algoritmi ancora più sicuri, in grado di
superare la potenza di calcolo dei computer quantici.
Quanto detto è vincolato a questi nuovi strumenti di calcolo di cui non
conosciamo i dettagli, per cui abbiamo presentato soltanto un ipotetico
scenario.
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Bibliografia
I siti internet che ci
hanno aiutato nelle nostre ricerche sono riportati qui di seguito:
ARTICOLI
CONSULTATI:
|
"L'occhio di Echelon e la società trasparente"
di
Stefano Rodota' del 6 aprile 2000 |
|
"Quando
Internet diventa una prateria"di
Stefano Rodota' de |
|
"Echelon aiuta lo
spionaggio commerciale" |
|
"Echelon, inchiesta
europea sospetti su Microsoft e IBM" |
|
"Grande
Fratello Inside Pc con spia compresa"
del 23 febbraio 2000 |
|
"L'Europa
sfida Echelon il grande orecchio USA"
di Franco Papitto del 23 febbraio 2000 |
|
"Echelon
attentato alla libertà o all'economia?"
di Annalisa Usai del 23 febbraio 2000 |
|
"Privacy
on-line, Usa e Ue verso il porto sicuro"
del 22 febbraio 2000 |
|
"Echelon,
l'Europa accusa: favorisce le imprese USA"
del 13 febbraio 2000 |
|
"USA,
spionaggio informatico in tilt per oltre tre giorni"
del 30 gennaio 2000 |
|
"è ufficiale:
Echelon esiste" di Riccardo Stagliano'
del 26 gennaio 2000 |
|
"Echelon, da
grande fratello a banale spia commerciale"
del 26 giugno 1999 |
|
"Echelon alla
ricerca del | | |